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Web Marketing

5 tool gratuiti utilizzabili per analizzare il tuo sito

5 tool per analizzare il tuo sito in autonomia

In questo articolo voglio elencare alcune risorse gratuite che un imprenditore può utilizzare  prima di rivolgersi ad un consulente

Molto spesso vengo contattato, come molti altri consulenti, da imprenditori che mi chiedono una consulenza su come migliorare la visibilità del proprio sito o su come ottenere nuovi clienti.
A quel punto solitamente io inizio con l’analisi della situazione attuale, in modo da poter intervenire nelle zone più critiche e riuscire ad essere maggiormente efficace.

Dopodichè presento una breve relazione e inizia la pianificazione del lavoro.

In questo articolo voglio invece fornire direttamente ai miei clienti degli strumenti gratuiti per poter fare un’analisi a priori della propria presenza online, ed eventualmente capire in autonomia dove è necessario investire e arrivare con le idee più chiare ad un confronto con un consulente (che solitamente si paga ad ore, quindi meno tempo = meno spesa).

1

Google Analytics

Per qualunque esperto che legga questo articolo questa sembrerà una banalità, ma io sono sicuro che anche a voi sarà capitato di dover spiegare l’importanza di questo strumento per un web site.

Google Analytics fornisce gratuitamente un mare di informazioni sul vostro sito e non solo i dati relativi al traffico, come invece molti pensano.

Per esempio potete sfruttarlo per sapere da dove arrivano i vostri visitatori ( link diretto, ricerca organica, social ecc…), come si comportano sul portale ( quante pagine guardano mediamente, quante volte un utente ha visto solo una pagina ecc..) e anche da che tipo di dispositivo hanno visto il sito.

Queste sono solo alcune delle funzionalità base che potrete sfruttare ma, con alcuni interventi nel codice di monitoraggio, potrete anche aggiungerne altre molto più interessanti, quali per esempio gli interessi dei vostri visitatori ( occhio però che in questo caso installerete dei cookie che devono essere dichiarati).

Facciamo un esempio pratico, molto semplice, su come utilizzare Analytics per un’analisi: supponiamo tu ti stia per rivolgere ad un consulente perchè vuoi aumentare il traffico sul tuo portale e ricevere più contatti dal tuo bel form.
Hai un sito rifatto 5 anni fa che ti piace tantissimo e che assolutamente non vuoi rifare.

Inserisci il codice di analytics e dopo un pò che analizzi i dati ti accorgi che:

  • hai circa 1000 visitatori al mese ( tab Pubblico -> voce panoramica)
  • la maggior parte dei visitatori arriva sul tuo portale mediante cellulare (tab Pubblico -> voce mobile)
  • il 70% di essi visita la pagina “contatti” dove è inserito il form che vorresti venisse utilizzato (tab Comportamento -> voce panoramica)

Facendo due calcoli, 700 persone visitano la pagina in questione contenente il form, eppure tu ricevi solamente una manciata di mail al mese. A questo punto dovresti farti una domanda: “Perchè la gente visita la pagina contatti e non invia mail?”.
Dato che google riporta che la maggior parte dei visitatori arriva da mobile, vai a controllare la pagina in questione con il cellulare e scopri che il tasto invia è coperto o non visibile.

Direi che il problema è facile da identificare e potrai contattare un web designer per risolverlo, evitando che questa analisi la debba fare lui

2

Open site explorer

Tool online prodotto da Moz, permette di scannerizzare qualsiasi sito per ottenere alcuni valori determinanti riguardo all’importanza che i motori di ricerca danno al nostro sito.

Nella modalità gratuita potrete analizzare solamente 3 siti al giorno.

Vengono restituiti valori quali Domain Authority, Page Authority e l’elenco dei link che puntano al vostro portale.

opensite explorer come tool per analisi sito
Esempio di risultato per un sito molto noto

E’ utile principalmente per monitorare come il sito si piazzerà nelle ricerche e nel caso si voglia adottare una strategia di link building.

Molto importante è inoltre il valore di “Spam Score” che vi potrebbe fornire immediatamente dei consigli su cosa andare a migliorare per evitare di essere malvisti da Google (es inserire sempre i dati di contatto).

Va detto che i valori di DA e PA sono calcolati su algoritmi esterni a Google stessa e che quindi non indicano necessariamente il posizionamento sui motori, ma solamente quanta importanza viene data al sito.

3

Google Search Console

Altro strumento fondamentale, messo a disposizione da Google, per monitorare eventuali problemi sul vostro portale. Anche in questo caso è richiesto, per attivare il servizio, il caricamento di un file sul vostro hosting o l’inserimento di una piccola porzione di codice.

Fatto ciò avrete a disposizione una dashboard che fornisce immediatamente consigli su come ottimizzare il sito sia a livello di codice ( es problemi di visualizzazione mobile), sia a livello di traffico di ricerca. Potrete infatti trovare velocemente eventuali link rotti, vedere con quali query il sito è stato trovato e fare una prima analisi sulle keyword più importanti.

E’ fondamentale prestare attenzione ad eventuali errori di sicurezza indicati in quanto porteranno sicuramente un ban dalla ricerca di Google qualora vengano ignorati per troppo tempo.

Per i più “smanettoni” è anche possibile monitorare o caricare file indispensabili per una buona indicizzazione quali sitemap xml e robot.txt.

4

PageSpeed Insights (Google Speed Test)

Questo è un tool fondamentale ed è importante tener conto dei valori che restituisce.

Di fatto, tramite Pagespeed, è possibile analizzare la velocità di caricamento del sito sia in versione desktop che mobile ed eventualmente analizzare gli errori.

Un sito veloce e che risponde correttamente agli input di un visitatore quasi sicuramente offrirà prestazioni migliori anche in termine di conversioni.

Non è necessario che tu sappia esattamente cosa indicano tutti i messaggi che vengono restituiti ( es “minimizza il js”), in quanto per risolvere i problemi più comuni sono comunque richieste conoscenze tecniche; ma ci sono degli accorgimenti che puoi valutare anche da solo.

Ad esempio se tra gli allert compare “riduci la risposta de server“, vuol dire che il tuo servizio di hosting non è abbastanza performante.  Una cosa che non viene presa in considerazione molto spesso è che un servizio di hosting economico ( o addirittura gratuito) andrà a penalizzare di molto il rendimento del tuo sito.

State alla larga dagli hosting a 5 euro all’anno per favore.

Un altro valore da tener presente è quello indicato nel tab Dispositivi Mobili, alla voce “esperienza utente“: un valore inferiore a 90 indica che lato mobile (smartphone, tablet ecc…) il vostro sito non è ottimizzato e un utente potrebbe abbandonare la navigazione in quanto difficoltosa.

esperienza utente di marketizzando
Risultato del sito marketizzando.it per l’esperienza utente

Contando che sempre più spesso le visite arrivano da dispositivi portatili è assolutamente necessario intervenire per risolvere questi problemi.

5

RankScanner

Prezioso tool semi-gratuito ( gratis per le prime 5 keyword) che permette di monitorare il posizionamento del proprio sito, nel motore di ricerca di Google, per una determinata keyword/query.

Vi basterà registrarvi, inserire il vostro dominio e la ricerca per cui volete scoprire il posizionamento e avrete in breve tempo una visione del vostro ranking.

A differenza di altri tool gratuiti, che solitamente sono molto basici, avrete inoltre la possibilità di creare un grafico di andamento in modo da monitorare la situazione con l’avanzare del tempo.

Molto utile anche la funzione “audit” che restituisce a grandi linee dei consigli su come migliorare il seo on page (purtroppo per avere l’analisi completa dovrete passare ad un piano ad abbonamento)

Riassumendo
 Richiedere una consulenza può sembrarti un’operazione costosa e spesso inutile ma ci tengo a precisare che questo articolo non vuol avere come obiettivo quello di “renderti autonomo”; utilizza questi tool come base per pianificare le attività con un consulente e non per sostituirti ad esso in quanto un esperto avrà sempre qualcosa in più da proporti per migliorare la tua presenza online.

Anche se le informazioni che hai appreso ti sembrano sufficienti tieni presente che ci sono molti altri aspetti che possono essere analizzati, come ad esempio rivendicare una pagina Google my business creata in automatico o controllare quali informazioni Google Maps.

 

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Ciao Sono Davide Ambu, web designer e consulente di web marketing freelance. Parlo solo di marketing che non interessa a nessuno

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