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Evoluzione del web

10 oggetti e abitudini sparite con l’avvento del web e degli smartphone

10 abitudini scomparse con i social

L’esplosione dei social, la possibilità fornita dalla diffusione ( in Italia magari questo termine non è proprio corretto…) della banda larga e delle reti wi-fi e la commercializzazione degli smartphone hanno di fatto cambiato la nostra vita quotidiana; di questo credo siamo tutti consapevoli.

Ma cosa si è perso con l’avvento di queste nuove tecnologie? Quai abitudini sono sparite e di loro rimane solo una vena melanconica in discorsi da pub?

Ecco la mia personale lista di oggetti e abitudini che ormai sono finite nel dimenticatoio:

  1. la necessità di memorizzare i numeri telefonici: sareste ancora in grado di ricordare a memoria tutti i numeri telefonici per voi importanti? Da ragazzino ricordavo in sequenza numero di casa, numero dei familiari, numero degli amici più stretti, della ragazza e del ristorante preferito. Oggi se non sei presente nella rubrica del cellulare per me non esisti.
  2. le mappe cartacee: di queste personalmente non sento assolutamente la mancanza, il GPS installato su navigatori e smartphone è sicuramente più comodo ed è molto più difficile perdersi. Inoltre non è più necessario portare pacchi di mappe e cartine per fare un viaggio al di fuori dei confini nazionali.
  3. i gettoni e le carte telefoniche: scomparsi anche loro con la scomparsa delle cabine telefoniche. La cosa che mi fa un pò impressione è che alcuni di voi lettori, i più giovani, potrebbero addirittura non averli mai visti ed essersi quindi persi l’incredibile noia di trovare una cabina funzionante.
  4. l’imbarazzo giovanile di comprare una rivista porno: andare dall’edicolante sotto casa e acquistare 107 riviste inutili solo per nasconderci in mezzo l’ultimo numero di “Cavallone da battaglia”. Esperienze che ora nessuno è più costretto a sperimentare.
  5. esercitare la memoria: wikipedia, google, siti tematici sono tutte preziosissime fonti per recuperare informazioni; ma questa facilità di recupero va sostanzialmente ad eliminare la necessità di esercitare le proprie doti mnemoniche. Quante volte avete provato a ricordare, magari durante un discorso, la data di un evento, un nome, il titolo di una canzone e vi siete ritrovati dopo 2 minuti con il cellulare in mano?
  6. la puntualità: avvisare qualcuno di essere in ritardo, una volta, era seriamente più difficile e quindi si cercava di rispettare gli orari stabiliti. Ora, con un sms o un whatsapp (si scritto tutto attaccato) è semplice aspettare l’ultimo minuto per avvisare ed essere comunque abbastanza certi che il ricevente ti aspetti.
  7. la disconnessione dal mondo circostante: altro che Matrix. Con l’avvento dei social, le app sul celluare, le notifiche costanti, chi davvero può affermare di aver staccato la spina?
  8. le lettere scritte a mano: difficili da scrivere in modo originale, senza mai la certezza che venissero recapitate o di aver affrancato la giusta somma, erano comunque parte integrante degli scambi interpersonali. Ora mia zia che vive a New York mi manda un messaggio di auguri con un tag su Facebook.
  9. la possibilità di reinventarsi: hai fatto qualcosa 4 anni fa di cui non hai memoria? Sicuramente da qualche parte è stato memorizzato. Questo può essere un enorme vantaggio in certe situazioni ma anche un grosso problema nei rapporti sociali quando cerchi di crearti un passato che in realtà non hai ( “Tre anni fa in questo periodo sono stato alle Hawai in vacanza, una figata” – “Strano, il tuo facebook dice che eri a Bardonecchia e il tuo Instagram conferma”)
  10. la privacy: non mi riferisco a quella tanto cara ai venditori di aria fritta e nemmeno a quella nominata da gente che vive sui social e pensa di non avere più (basta con questo tema!), ma piuttosto alla violazione della privacy “che non ti aspetti”, che ti fa sorridere o piangere. Un esempio: stai guardando delle foto al computer con la tua fidanzata e facebook decide di mostrarti tra i tuoi ricordi la miglior serata passata con la tua ex… Oppure sei a lavoro, apri Google e tra i siti in homepage compare PornHub.
    Anche questa è privacy.

Come detto precedentemente questa è la mia particolare lista, ma nel caso le vostre esperienze siano differenti vi invito a commentare questo articolo.

 

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